Messaggio per una lettrice occasionale.
Ovvero:
l’irrilevante, non assiomatico e trascurabile prontuario agli eventi in cui se stessi non si è più una cosa sola, ma diverse entità non propriamente d’accordo.
E’ da ieri notte che rido.
Esim Egr Gent Cariss
Santa Senti Lucia, parliamone.
E’ vero, lo scorso anno hai realizzato quasi tutte le mie richieste – non che il corsivo sul “quasi” stia a sottolineare una svista particolare -, devo ammetterlo, ma se il prezzo da pagare era questa situazione economica prima fammi una controproposta. Valuto se avanzare richieste. E magari giro la faccenda all’avvocato e ve la vedete fra di voi.
Via le mani dal sacchetto di cenere e pure dalla borsetta del carbone, stavo scherzando. Non serve cavarmi gli occhi né alcuno spargimento di sangue.
A parte il fatto che ‘sta cosa della caduta dei greci prima, e dei latini poi, quest’ultima voluta dai barbari germanici mi sembra un film già visto, ma lasciamo perdere. Oggi volevo solo prendere in considerazione un paio di ICONE.
fotografia . Iconografia . mamma mia.La politique c’est fantastique, pourquoi tu te la complique.
Premessa incazzosa: tutti quei caroselli fatti di trenini, saltimbanchi pugni alzati e bande suonanti fuori dai palazzi mi ha provocato un vago sentore di nausea. Se non mi fossi trovato in un paese fuori roma ad ingozzarmi di coda alla vaccinara, salsicce e amarone mi sarei preso male sul serio. Come fattomi notare da un sms, era inquietante: ad Auschwitz ed in altri campi di concentramento c’era l’orchestrina ad accogliere i deportati, e l’orchestrina fuori dal quirinale sembrava al pari. Ma forse quelle teste di cazzo, oltre a non avere nulla di meglio da fare, non sanno bene cosa vuol dire liberarsi realmente da un despota piuttosto che da un personaggio ambiguo, imbarazzante, scomodo, ma comunque eletto dal popolo. E ribadisco a quelli che hanno alzato il pugno, provino ad infilarselo nel culo, magari arriva sangue al cervello, gli si spegne il sessantotto che hanno in testa e si ripigliano nel duemilaundici, dove forse, se i neuroni irrorati a dovere, riescono anche ad avere idee nuove e progetti propositivi per il futuro.
era monti . Fine governo Berlusconi . i geni dello stivaleCapitolo in cui non so bene dove cazzo voglio andare a parare.
Allora, non so esattamente da dove cominciare. Nel dubbio, comincio da dove mi viene da cominciare. Che poi è quello che faccio sempre. E che avrei fatto comunque.
Durante i periodi di particolare verve personale mi abbandono a cose non per forza primarie. Il soggetto non è acqua, ma è cibo. Non per forza primario poiché, in questo caso specifico, mi sono ricordato di non aver più affondato i denti dentro un piatto ben preciso, venuto a mancare poco prima di un giorno di giugno, per l’esattezza il fottuto quattro, dell’ormai lontano 2008.
A proposito di Vasco:
“ed hai ragione te
quando dici che sono un bambino
e che non sono maturo
ed hai vent’anni di meno”
Facciamo anche trenta, va là…
Forse gli psicofarmaci non bastano più.
Nonciclopedia . Vasco RossiUn po’ di pubblicità, che non fa mai male.
Grazie ragazzi.
AGGIORNAMENTO: hanno messo anche il making of.
Ri-grazie.
Rabbia depressa . SenzanormaQuest’anno ho visto il mare tre volte. In tutto.
La prima, di cui ho scritto, è stata l’apertura stagionale personalmente offerta da Monia.
La seconda è stata osservando quella curiosa creatura capace di annichilire ogni mia pulsione alla paternità, chiamata nipote: tanto bella, carina, a tratti irresistibile. Come Satana.
La terza volta è stata pochi giorni fa, chiudendo la stagione – con Monia e Marco -, ma stavolta con un valore aggiunto.
Non cercatemi su
tanto non mi trovate.E nemmeno su
non ci sono neanche lì.