Centocinquantacinquesimo

Ci sono, Fra, ci sono. E’ l’argomento da scrivere a mancare. Non che non abbia nulla da dire, qualche cazzata ce l’ho sempre, ma in questi giorni non mi viene in mente nulla di particolare di cui parlare.

In ufficio mi hanno suggerito di parlare dell’ufficio. Errore che non farò.
Sono caduti asteroidi in Russia e mi sembra strano che nessuno abbia ancora fatto il montaggio delle immagini con questa canzone: ho fatto tutta la giornata a canticchiarla ogni volta si finiva sull’argomento.
S’è dimesso il Papa per una storia, a quanto pare, di sesso droga e rock’n roll che nemmeno i Mötley Crüe nel periodo d’oro.
Ho scoperto che nei centri massaggi orientali fanno il massaggio romantico, neologismo dal retrogusto bohémien e dalla realtà pragmatica del farsi prendere in pugno la situazione; ‘na pippa, come direbbero qui a Roma e no, la sorella della futura regina d’Inghilterra non c’entra stavolta.
Pistorius ha freddato la fidanzata, così, su due piedi, come ho sentito dire mentre ero in coda alla cassa di un supermercato vicino a casa.
Ci sono le elezioni, c’è stato San Remo… insomma, sono successe talmente tante cose da non darmi modo di partire a parlare nemmeno di una.

La verità è una, però. Quando ho tempo lo passo con lui:

Ukulele

La tazzina è per le proporzioni.


Stasera, per esempio, ero riuscito a staccarmene per guardare un film, ma Fastweb mi è stato avverso. Così ho potuto scrivere queste quattro parole: non me ne mancano altre, è solo un periodo di soave gorgoglìo personale. Me la spasso un mondo, insomma.
E dopo il concerto di sabato scorso torno a Mordor anche questo weekend, giusto per i peggiori giorni dell’annoMa ormai l’ho capito, non me la prendo mica. Cercherò di coccolarlo questo “orso siberiano”, prima di riprendere settimana prossima.
Il cortile davanti casa è come una sirena, tenta e uccide, per adesso. Attendo il momento in cui si tramuterà in qualcosa di climaticamente più cordiale per trasferirmici definitivamente.

Per ora è così, e come diceva qualcuno che non ricordo: vi lascio una canzone, suggeritami da una collega.

Alla prossima!

 

2 Commenti

  1. fra

    Figata l’ukulele!! Ma io ti propongo un altro passatempo più produttivo: questo!! 😀

    e poi: hai tolto la neve, ma l’inverno non è mica finito, neh!?!? 😉

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  2. LordB

    E’ sempre un piacere.

    ma tu t’ha rotto li hoglioni con sto silenzio… un si può dire che a Roma ti manchino gli argomenti, foss’anche l’aggiornamento pluviale del tuo retrocasa sommerso dall’alluvione di turno…

    …stasera proverò a recuperar la camicia abbandonata a suo tempo in Galafhouse…

    …e tu t’ha rotto li hoglioni a salire a Mordor quando io non ci sono… ahahahah!

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