Centosessantacinquesimo

Se il buongiorno si vede dal mattino.
Se chi ben comincia è a metà dell’opera.
Se Tutto sta nel cominciare.
Se Barba bagnata è mezzo rasa.
Insomma, se tutte quelle cose lì sopra, mi aspetta un anno vagamente allarmante.

Non per altro, non voglio entrare nel merito degli eventi più o meno disastrosi, più o meno complicati o difficoltosi: ma ora come ora se mi date un astrologo a caso gli spacco la faccia, lo lego ad un carro e gli faccio fare tre giri del Colosseo strisciando come monito per tutti gli altri. Sia chiaro CheNonSiRipetaPiù.

Riprendiamoci un attimo. Mi aspettano quattro stagioni impegnative e spero non prive di sorprese come ogni anno: in fondo a voler essere totalmente sinceri con se stessi c’è ben poco da lamentarsi.

Forse è il senso di prigionia a darmi noia. Questo è uno di quei momenti in cui prenderei armi e bagagli e me ne andrei almeno per un paio di settimane (non voglio mica la luna) in un luogo estraneo, sconosciuto, nuovo, diverso.

Ecco, è la prevedibilità delle cose che mi circondano a lasciarmi un po’ interdetto. E col docile carattere che mi contraddistingue inizio a diventare insofferente verso un po’ tutto.

L’unica novità del periodo a lungo termine è il fatto che abbia conosciuto la prima persona del mio quartiere quasi coetanea: gestisce una vecchia tabaccheria, di quelle anni ’50 dove oltre alle sigarette trovi il detersivo per i piatti, la carta igienica e i pomodori pelati. Degli anni ’50 forse pure loro.
E nella stanzetta sul retro ci sono i signori degli anni ’50, in perfetto stato di conservazione. Parlano un romano che a tratti mi commuove e ce n’è per tutti i gusti: dal poliziotto disincantato, al dipendente ministeriale sempre energico, al non-ho-ancora-capito-cosa-fa che si porta veramente male gli anni che ha, e tutti immancabilmente dietro un bicchiere di vino rosso e la bottiglia come stendardo al centro del tavolo.
Le discussioni vertono principalmente sul nulla, tranne quando gli si porge la miccia ed allora c’è un’accensione globale su politica, sport, fica da farmi tenerezza. Mi chiedo se davvero la maggior parte di una generazione precedente alla mia sia fatta in quel modo. Almeno, quella che rappresenta la maggioranza.

Però quando mi chiamano in causa, o mi fanno domande, non capisco se stanno in silenzio perché veramente interessati a quello che dico, oppure se sono affascinati dal mio accento esotico. Anche se Tony, il poliziotto, a Torino c’ha lavorato per parecchi anni.

Malgrado la legge lo vieti, in quella stanzetta si fuma tutti. E’ una sorta di zona franca incastonata al centro di abitati di un quartiere tranquillo di Roma. E’ un posto fuori dal tempo. Ed è forse per questo che Massimo (il ragazzo che lo gestisce) comincia a non farcela più. Lui è decisamente una persona sveglia e veloce. Considera un errore aver preso in gestione dal padre quel posto. Quello che ancora non ha capito, secondo me, è che col suo modo di pensare probabilmente tutta la penisola gli starà stretta: ha giurato guerra a tutte i cliché italioti non funzionanti (ed è inutile che lo spieghi, altrimenti che cliché sarebbero).

La verità è che dentro quel posto si ha davvero la sensazione di tornare indietro nel tempo, con le pareti marroni protette da pannelli di compensato e balsa, l’aria che trasuda l’odore delle case degli anziani e l’acre odore delle sigarette. Lì se anche c’è la crisi nessuno sembra accorgersene, o forse non gliene frega un cazzo – cosa più plausibile e fra le cose che mandano in bestia Massimo -, però, ecco, però devo ammettere che passare lì dentro venti minuti fra una chiacchierata e un’ascoltata, un po’ mi si alleggerisce il cuore.

Che questo venti-quattordici faccia in fretta a raddolcirsi col sottoscritto, altrimenti non so come va a finire.
Anzi, forse sì: tutto daccapo.

2 Commenti

  1. LordB

    un piacere, as usual.

    bello il tuffo nel passato… ce ne sono ancora, di posti così… ma non è andando in questi posti, seppur rifugi e angoli di fuga, che ti cambierà la prospettiva su quest’anno… almeno ce l’hai, una prospettiva.

    see you soon.

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  2. LordB

    la tua latitanza ha rotto il cazzo.

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