Oh Fridom!

Buongiorno Pianeta Terra! Sono le 13.59 di un soleggiato mercoledì nove novembre 2016 qui a Roma e la notizia del giorno è l’elezione del nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America.

SIGLA

Dopo una roboante maratona elettorale spettacolarizzata alla maniera grossolanamente diretta made in USA (leggasi ‘Murica), ancora una volta il risultato finale è stato l’opposto di quello che si pensava.

Sicuri che si pensava? O ci hanno voluto far pensare? O vogliono credere di farci pensare?

Io un paio (ed anche più di un paio) di considerazioni le ho fatte, e provo a buttarle lì in attesa di contraddittorio:

1. sia la campagna per la Brexit, che l’elezione del presidente degli Stati Uniti vedevano avanti nei sondaggi risultati poi smentiti dai fatti.
2. Ai tempi di mia nonna una cosa era vera perché l’aveva detto la TV.
3. Ai tempi di mia madre e mio padre la cosa poteva essere vera perché ne hanno parlato in TV.
4. Ai miei tempi la TV funge da elettrodomestico di compagnia mentre faccio altro. Non credo lo facciano tutti, ma sono convinto che la credibilità del tubo catodico, lcd, plasma, led, oled – dei canali mediatici tutti -, sia andata a farsi fottere e, forse, siamo arrivati al punto di non ritorno: è una stronzata perché l’ha detto la TV.
Hillary avanti. Vittoria di Hillary al confronto TV secondo i sondaggi di Mastro Geppetto…

Fonte AGI

Fonte AGI

Fonte Corsera

Fonte Corsera

Ma non sarà forse che la maggioranza si sia sfavata di tutte quelle parole politically correct, e di ricrescita e di miglioramento, seguite dal grande nulla?
Una delle critiche più feroci mosse a Trump è stata “è inadatto”.
Vediamo gli “adatti” dove ci hanno portato:

Senza nulla togliere alla gloriosa – perché lo è -, riforma della sanità fatta da Obama, guardiamo un po’ il mondo in questi ultimi 10 anni.

1. C’è l’ISIS e ci sono di nuovo attentati in Europa.
2. C’è la guerra in Siria.
3. C’è la guerra in Libia.
4. C’è una situazione quantomeno discutibile in Egitto.
5. C’è la crisi economica più grande degli ultimi anni.

E queste, solo per citare alcune cose.

Quello che i media, i radical chic, i politicamente corretto ancora si ostinano a non capire, è che forse le persone vogliono i risultati e si sono anche abbastanza rotte il cazzo di belle parole.

Tutte queste scelte fatte dalle persone adatte, ad oggi, ci hanno fatto vivere meglio? Ci stanno facendo vivere meglio?

Ho anche sentito mettere in discussione il suffragio universale: quanto vi amo!

P.S. Se quando a vincere non è il vostro candidato o la vostra idea, e date colpa alle persone ignoranti vedetela così: c’è stato un fallimento generale nei programmi di educazione degli ultimi (almeno) venti anni.

P.P.S. Vorrei ricordare a tutti che nessuno dei due candidati alla presidenza ha mai parlato di pace. Mettetevi il cuore in pace.

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