Cinquantasettesimo

Saricorde (Versione mordoriana del romagnolo “Amarcord“)

E’ bello quando riprendi in mano vecchi appunti, vecchi file, magari per dargli una sistemata, magari per cercare l’incipit perfetto al capitolo che mancava.

Oppure per rileggere parti di te.

L’altra sera, prima di uscire, mi é capitato di trovare vecchi scritti, e tra le annotazioni questa. Motivo di quindici secondi di risata solitaria.

Devo privarmi del cellulare in qualche modo. Ci sono serate in cui lo stato d’ebbrezza ti porta a scrivere e mandare messaggi sbagliati alle persone sbagliate, fomentando imbarazzi – nella migliore delle ipotesi – oppure veri e propri cataclismi.
La cosa più divertente però è quando Valerio – che si trova tra Valeria e Vanessa – ti risponde con un: ‘sì, lo penso anch’io, anche se non ho capito un cazzo di quello che hai scritto mi sento di condividere, l’hai scritto veramente bene.’ Oppure quando Alex – che si trova tra Alessia e Anna – risponde ‘Nik, spegni quel telefono adesso, sei sbronzo ed è solo fonte di guai’.

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