Siamo solo di passaggio e mai nessuno che pulisce

Tag: ukulele

Barcellona

Centosettantesimo parte II

Pronti… via!

Qualcosa comincia ad andare storto alla stampa delle carte d’imbarco: risultava solamente nel volo fino a Barcellona nel display dell’operatrice al banco della compagnia aerea, ma visto i recenti casini successi a Parigi non c’era molto da preoccuparsi.

“Non c’era molto da preoccuparsi” che comunque, nella mia scala di ansia da aeroporto, funziona più o meno così:

Scala di una persona normale

|—–1—–2—–3—–4—–5—–|
T MT P PP A MA DIC

Scala mia

|—–1—–|
PP A/DIC MDIC

T: tranquillo
MT: meno tranquillo
P: preoccupato
PP: parecchio preoccupato
A: agitato
MA: molto agitato
DIC: dito in culo
MDIC: molto dito in culo

Da notare la minore estensione della scala personale dovuta alla mia generale ansia da viaggio da mezzo pubblico, dove finché non ho il sedere sul mezzo, mi sento come quando hai la limatura di ferro rovente nel letto. Come sarebbe a dire che avete mai avuto della limatura di ferro nel letto?

Ad ogni modo, arriviamo a Barcellona in serata, le ore a disposizione sono poche, ma ho una dannata voglia di tapas e birra Estrella a fiumi, quindi senza perdere tempo lasciamo i bagagli al deposito e ci tuffiamo in città

Giustamente non troviamo nessun locale utile lì per lì, quindi ripieghiamo nel primo posto utile a menù pescifero a buon mercato.
Ovviamente gestito da orientali.

Appena finita la cena, decidiamo di passeggiare in città, ed è in quel momento che siamo passati davanti a una ventina di locali con tapas e paella.
Praticamente il riassunto della mia vita.

Per il rhum digestivo, siamo stati in QUESTO locale e ve lo consiglio. Se volete bere del rum agricolo invecchiato 30 anni nel malleolo trafugato dal cadavere del CHE, beh, quello è il posto che fa per voi. Lì ce l’hanno di certo.

Lista cocktails

Una simpatica lista del locale.

Al rientro all’aeroporto abbiamo fatto in tempo a vedere un piano allagato dalla perdita d’acqua di qualche negozio, ma niente di particolare rilevanza, così, il giorno dopo, saremmo partiti alla volta di Parigi…

Centocinquantaseiesimo

Perché ai gatti neri non piace il pop punk.


La vicina di casa al piano di sopra ha tre gatti: uno siamese, uno europeo classicamente grigio ed uno nero.
Il mio primo incontro con loro è stato durante la prima giornata tiepida dopo l’avanzamento orario primaverile. Sfruttando la luce diurna poco dopo le diciotto, sono entrato in casa, ho afferrato il mio nuovo ukulele, mi sono acceso una sigaretta ed ho iniziato a strimpellare seduto su una sedia sotto il portico.

Centocinquantacinquesimo

Ci sono, Fra, ci sono. E’ l’argomento da scrivere a mancare. Non che non abbia nulla da dire, qualche cazzata ce l’ho sempre, ma in questi giorni non mi viene in mente nulla di particolare di cui parlare.

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