Settantunesimo

Da chi ancora non mi conosce.
Un po’ di cibo per il mio ego, soprattutto per la soddisfazione di aver a che fare con chi ha occhi non comuni.

Stai nei miei occhi

Sempre avvezzo
Tutto e adesso
Proprio te,
Che ti snodi in mezzo alla gente
Elettrico eppure così
Leggero
E cammini come se fossimo allo scadere
Sposti lo sguardo come cercando la cosa
Quella
Specifica
Cosa
A volte aperto abbracci l’aria e sembra casa tua
A volte chiudi gli occhi
Chiudi gli occhi e basta, te ne vai
Io non so se davvero il tuo cuore ha un ritmo irregolare o se invece sei tu che lo sai comandare
Ma non c’è verso
Tu non sarai mai quello che sempre e comunque
Non firmi da nessuna parte tu, continui
Hai fame al primo istante di ogni giorno e poi
Arrivi all’orlo
Sconfini ti strazi danneggi distruggi
Respiri
Come in vacanza nel regno animale
Poi
Sai le regole meglio di chiunque altro e il bello è che ti riesce bene
Tornare a parlare dopo le ferie
A guardarti lo sai, sembreresti un borghese, un normale
E invece
Sei in bilico
Sui cavi dell’alta tensione
Un filo di vento e potresti cadere
Un attimo ancora e ti vedo volare.

Non é mia. Mi arrogo la pretesa di pensare parli di me.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.