Sessantesimo

Maledetta tecnica.

Scrivo raramente in versi. Almeno, negli ultimi 800 giorni circa in versi ho scritto poco.

Quando lo facevo, lo facevo senza cognizione del campo in cui mi stavo cimentando.

Ho avuto giorni da dedicare a quest’arte che comunque condivido in parte. E allora, per una volta sto alle regole.
E no, non schiedo scusa per la rima questa volta.

Sottopressione
canta la
disperazione;
uno sguardo
un gesto
un sorriso
presto.

Necessità
tra virtù
spoglie
di verità.

Il resto é da spettatore
ignaro del colpo di scena
tra fraintendimenti
e fedeltà mascherate
da un personale visore
di immagine oscena
e ripensamenti
e gocce d’amore per te.

Non dedicata. Non avrebbe senso altrimenti.

Stasera vado a vedere in faccia il principale responsabile di quello che sono diventato.

Un “buona fortuna” a me.

Infinite Jest David Foster Wallace

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