Centoventinovesimo punto uno

Ma poi vi ho raccontato del tipo nudo in scarpe da tennis tutto infarinato che è passato correndo fuori dalla discoteca rock della seconda giornata? E di quando, poco prima, Gabriele è riuscito ad ammansire due guardie ed ha evitato di farsi arrestare? No?

Okay, facciamo un passo indietro.

Durante la passeggiata, nella seconda notte, Gabriele è in sella alla bicicletta di Virginia, e ci segue pazientemente usandola come un monopattino sellato: piede a terra e una pedata ogni dieci passi dei nostri. Passando su un ponte vede questo Gulliver gigante, ma ancora prima che ci spiegassero, appunto, che trattasi di un parco giochi per bimbi dalla forma dell’uomo dai fantastici viaggi, Gabriele è rapito da una sola cosa. Ora, Gab ha una passione sfrenata per gli sport da tavola. E li fa veramente bene, mi dicono. Quello scivolo così ripido, così lucido, così… così, era una tentazione troppo grande anche per lui. Prende la bici e scende dalla discesa che dal ponte porta all’altezza del parco giochi. Pochi secondi dopo sale le scale e si porta in cima allo scivolo. Noi lo incitiamo: “vai Ciccio!”. Lui alza le mani, poi vediamo un omino in divisa bianca avvicinarsi da un lato, ed un altro avvicinarsi dall’altro lato. Gabriele alza le mani.
Ci racconterà poi di aver detto una delle risposte da non dire assolutamente alla domanda: “ma non hai visto la recinzione?”: “Era bassa….

Siamo in una discoteca Rock. Lì si va alla media di una canzone rock anglofona e quindici spagnole. Cibo per le mie orecchie, piatti sempre nuovi. Esco a fumare una sigaretta, do le spalle alla strada. Sono circondato da gruppi di persone. All’improvviso vedo la testa di due ragazzi alzarsi oltre le mie spalle – spalle che davano alla strada -, dipingersi sul loro volto un sorriso malizioso e partire versi d’incitamento e applausi. Mi giro e vedo un ragazzo completamente nudo tranne per le scarpe da tennis, tutto infarinato, che si gira verso di noi e saluta. Contemporaneamente dall’altro lato della strada passa un’auto della polizia che senza accendere le sirene, né fare manovre avventate, cambia rotta e sparisce nella via dove il tizio aveva proseguito il suo jogging nudista. Credo l’abbiano fatto sparire in dieci secondi netti, ma una cosa del genere mi mancava ancora da vedere.

Altra carrellata di immagini, e video, se riesco a caricarli.

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