Novantanovesimo

RAGAZZI HO TRE NOTIZIE DA DARVI: UNA BUONA, UNA MENO BUONA E UNA CHE NON SAPREI…

  1. Quella buona, per me, è che misantropia.it comincia ad avere una certa visibilità.
  2. Quella brutta è che un robot – no, non centrano né C1P8 o R2D2 (secondo generazione) e nemmeno il Bimby – una di quelle cose che postano messaggi a caso con link zozzi nei form1 dei vari siti che riescono a trovare – e qui vi rimando al punto 1 (Se è la seconda volta che leggete questa riga, passate oltre: il punto 3).
  3. Tempo fa hanno ritrovato il mio cane. Io ho provato a scriverne qualcosa, ma sono in un periodo confuso – tanto per cambiare. Al punto di non essere riuscito a portare a termine il micropezzo. Cosa che ho prontamente fatto ora che la faccenda è pubblica (so che non può essere sfuggito l’articolo).

P.S. (che messo prima di scrivere ha il suo fascino) Non so se ora manda i commenti. Per chiunque ci fosse dietro l’inserimento dei commenti a cazzo – hops, volevo dire a caso – basta mettere “a” con valore 1 nelle variabili GET e la magia continua a funzionare. E lo scrivo per un solo motivo. Colto dall’impulsività notturna ho cancellato i post senza prendere nota di nessun link a cui faceva riferimento. Un paio di tette – visto i tempi che corrono – ben fatte non avrebbero guastato. Fine P.S.

Sono le 18,41 ed hanno appena ritrovato il mio cane, Guglielmo.
La storia da spiegare è un po’ lunga, ma ora che tutto si è risolto con un lieto fine credo di poterne parlare, almeno nel modo in cui l’ho vis(su)ta io.

Ladies and Gentleman, Madame et Monsieur, Signore e Signori: per la serie “Se-Non-Le-Abbiamo-Viste-e/o-Vissut
e-Tutte-Sulla-Nostra-Pelle-Non-Siamo-Cont
enti”, una produzione Destino Infame, Io, il parentado tutto e Guglielmo ne

IL RAPIMENTO

Durante una bella una normale una di quelle giornate di merda, nel periodo più di merda della mia vita, squilla il cellulare.
E’ mio fratello.
<< Ciao Dà, dimmi, tutto bene lì2? >>
<< Nicola, hemm, hanno rapito Guglielmo3 >>
<< Credo di non aver capito, ‘zzo hai detto? >>
<< Hanno rapito Guglielmo…>>
<< Ah, pensavo di aver capito male… HANNO RAPITO GUGLIELMO? >>
[…]4
<< Sì, hanno chiamato il vecchio5 e gli hanno chiesto il riscatto >>
<< Quanti? >>
<< Non me lo ha detto >>
[…]6

Devo ammetterlo: finita la telefonata, il primo impatto emotivo è stato a bulldozer.
Non so quanti di voi è capitato di prendere uno schiaffo7. Nello stesso istante in cui vi chiedete il perché del gesto – e la vostra testa finisce la corsa di torsione del collo – , dall’altra parte, quella cui siete ipoteticamente rivolti8, arriva un altro schiaffo, non so se della stessa forza, se di più o se di meno, fatto sta che l’effetto è distruttivo. Un po’ per il principio del calcio ad una palla rotolante verso di voi: il tiro risulta inevitabilmente più forte che a palla ferma.
Così può rendere l’idea di quello che ho provato subito dopo – e mi scuso per la prolissità9.

Il passaggio successivo è stato quello di sentire a casa. Ero lievemente in apprensione e con un principio di centifuga genitale – giramento di co….ni – per le condizioni psicologiche generali dentro la casa di Mordor, visto le varie pressioni circostanziali di cui – sempre e comunque – poco tempo prima ci siamo trovati a dover affrontare.
Una delle cose rimpiante – causa impossibilità di presenza – è senz’altro la faccia dei poliziotti quando il vecchio è andato a denunciare il fatto. Così scopro che l’accusa che si può muovere con una denuncia è estorsione. O quantomeno tentata.
Hanno cercato di estorcere soldi con il rapimento di Guglielmo. Lui:

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Indipendentemente dal tipo di reazioni che può causare la visione di un simile esemplare Brutto-Ma-Proprio-Brutto (come dice Dà), per me non è stato troppo piacevole.
La prima reale preoccupazione era rivolta allo stato di salute dell’esemplare canino, abbastanza viziato e lagnoso da raggiungere stalli d’insopportabilità visti solo con certi mocciosi piagnoni10.
[…]11

seguito di molteplici ricerche, gli inquirenti sono giunti al gruppetto di ragazzini che ora se la passerà vagamente male.

Quello che, invece, volevo analizzare, erano i ghirigori giornalistici montati ad arte.

Da cremaonline ci perviene che Guglielmo ha acquisito un pedegree che nemmeno Tequila o Rex.

Da cremona24ore i suoi 30 e più chili acquisiscono le proporzioni di “cagnolino”. Provate a trovarvelo addosso, di notte, mentre con quelle zampe leonine cerca pericolosamente il punto più comodo ravanando in faccia o dalle parti degli attributi. Il cagnolino.

Il secoloxix.ilsole24ore invece mi fa capire che ormai ho un cane famoso. Motivo per cui ora non scrivo più. Questo pezzettino, intendo. Devo andare a stampare le magliette.

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1No, non spiego cos’è un form. Chiedetelo a MisantroGian.

2Ero ancora ignaro.

3Qui, per chi non conosce Mio Fratello è molto difficile da capire, provo a rendere l’idea del tono di voce con cui me lo ha detto.

Prendete il sarcasmo più feroce, l’ironia più tagliente, ed aggiungeteci un tono di menefreghismo cosmico ma falso. Quel tono di voce che accompagna tristi rivelazioni con nascosto – nemmeno più di tanto – una risata sommessa che allo stesso tempo vuole sdrammatizzare tutta la questione. Il tono di un’imprecazione recitata nel momento in cui si realizza l’impossibilità di reversione dell’evento infausto in sé, spesso accompagnata da braccia allargate e risata ovina durante l’imprecazione stessa.

4Questo silenzio, il famoso Silenzio-breve-ma-che-in-realtà-se
mbra-lungo-ed-interminabile-proprio-come-
questa-sequenza-di-parole, è stato il sintomo di quello provato internamente. Un misto tra lo sgomento e la paura che succedesse qualcosa di male al Mio Guglielmo, ed allo stesso tempo la risata del “non-è-possibile”, ed ecco che forse spiega ancora meglio il tono di mio fratello ed ancor più il fatto che io e Dà siamo fratelli, nonostante l’aspetto fisico che trova in noi le similitudini tra un pennello da pittore e un martello da fabbro.

5Nostro padre. Per quanto possa sembrare offensivo chiamare i genitori “vecchio”, “vecchia”, in casa mia li abbiamo abituati così subito dalla fase post-adolescenziale, così che nemmeno loro – credo spero – ci fanno più caso.

6Parte della conversazione futile ai fini descrittivi di questa mia, consistente in differenti modi di dire “ma come cazzo devono stare per rapire un cane” e fantasticate riguardo al fatto che ben presto i “rapitori” c’avrebbero chiesto il prezzo per riprendercelo – il cane.

7Intendo quelli fisici, subito dopo una parola sbagliata, un gesto a subire da chi-l’ha-fatta-grossa.

8Non si è esattamente rivolti: non si guarda nulla, non si è rivolti a nulla. Ci si trova in quella posizione lì perché ci hanno “brutalmente” messo.

9Oggi faccio fatica.

10Di cui credo di aver fatto orgogliosamente parte a tempo debito.

11Qui non c’è del testo mancante: mi ero proprio fermato. Per svariati motivi non ero più andato avanti sulla questione, ma oggi mi sento in obbligo di arrivare fino in fondo.

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